sabato 28 gennaio 2012

L'Italia in treno

Su un treno Frecciarossa, si quello che da Napoli ti porta a Milano in 4 ore e mezzo, trovi di tutto.
È un cumulo di storie, tutte diverse tra di loro, che per qualche ora hanno in comune i 300 km/h. Il treno scorre lungo lo stivale, col solo intento di avvicinare i cuori, le passioni, gli interessi.
Dal manager allo studente, dall'operaio al disoccupato, tutto ci trovi. Si leggono libri, ebook, si guardano film, si sfogliano giornali, si ascolta musica, si naviga in internet. Certo che non abbiamo problemi a trovare un impiego per ammazzare il tempo!
E poi dal finestrino vedi l'Italia, quella verde dei campi, quella grigia delle zone industriali, quella cupa delle zone periferiche spesso sconfinate geograficamente e socialmente dalle città.
Puoi anche chiacchierare con qualcuno, sapere il motivo del suo viaggio. Non incontrerai mai una persona con i tuoi stessissimi interessi ma almeno avrai parlato con qualcuno che sicuramente non ti capiterà facilmente di incontrare di nuovo.
Alla irraggiungibile comodità e velocità dell'aereo si contrappone la classicità del viaggio in treno, un po' più lungo ma sorprendentemente variegato.
E se in treno ci facessimo viaggiare qualche merce in più? Sull'autostrada ci saranno meno gomme e nell' aria un po' di ossigeno in più.

28.1.12 Napoli Centrale - Milano Centrale


domenica 22 gennaio 2012

Primo Post 22.01.2012

E' il primo post. Si, nell'epoca dei tweet, dei tag, dei link, dei post, è solo ora che mi immetto anch'io. Se si prova a passare un'oretta su Internet si nota subito che c'è una gran voglia di parlare, di scrivere, di condividere, di commentare. L'Agora, nobile luogo di incontri, è stato spiazzato, o a malapena si sorregge ancora. Si esprime più decisamente la propria opinione su Internet che in mezzo alla strada, in un normale diaologo. Questo è il danno principale che Internet ci ha recato. Il resto, sono tutti vantaggi.